EXHIBITION, PHOTOGRAPHY

FOTOGRAFIA FUTURISTA THE LANGUAGE OF DYNAMISM

28 Lug 2015
http://www.itintandem.com/it/fotografia-futurista-the-language-of-dynamism/
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Maggiorino Gramaglia – Spettralizzazione dell’io, Fotomontaggio, 1931. Coll. Museo del Cinema, Torino.
Maggiorino Gramaglia – Spettralizzazione dell’io, Fotomontaggio, 1931. Coll. Museo del Cinema, Torino.


FOTOGRAFIA FUTURISTA _CARLA SOZZANI GALLERY

In occasione del suo venticinquesimo anniversario, la Galleria Carla Sozzani presenta la mostra “Fotografia Futurista”. Come critico d’arte e storico della scena culturale del 1920 con un focus particolare sul Futurismo, Giovanni Lista ha curato qui uno spettacolo di grande interesse. la mostra esplora, attraverso l’arco di mezzo secolo, il modo in cui i futuristi hanno preso possesso del linguaggio fotografico come mezzo per catturare l’impulso della vita in questa nuova era, e di trasmutare la realtà “naturale” in un processo di creazione attiva ed evoluzione.

La mostra è divisa in 4 sezioni principali:

1. La prima sezione documenta i primi anni. Il secolo XX caratterizzato dall’illusione delle immagini “naturali”, presentate ome creazioni artificiali. I Futuristi hanno raddoppiato le  immagini divise per catturare una sequenza, per congelare il movimento. Questa scansione formale evidenzia la realtà funzionale e pone l’accento sul ritmo astratto di luce o di linee. Più ritratti sono stati fatti all’interno di una stanza con mirroring o come fotomontaggio con una vista fantastica e divertente, una vista che Umberto Boccioni vedeva come immagine della molteplicità, poi si riflette nei romanzi di Luigi Pirandello.

2. La seconda sezione è dedicata al contributo più significativo del futurismo alla storia della fotografia: l’invenzione del “fotodinamismo”, o la fotografia del movimento come energia nel luogo.

3. Nella terza sezione, il ritratto fotografico è rappresentato come un veicolo di comunicazione futurista, ma anche come un’opportunità per reinventare l’immagine emblematica di se stessi come artisti d’avanguardia. Compensazione per la registrazione passiva della realtà da parte del processo meccanico della telecamera, alcuni futuristi inventato la foto-performance in cui hanno consegnato le immagini autoironico istrionici o da clown di se stessi.

4. La quarta sezione è dedicata alla ricerca degli anni Venti e Trenta.

Una selezione di immagini della mostra che esprimono l’essenza del dinamisco, catturato nelle sue diverse sfaccetature.

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On the occasion of its twenty-fifth anniversary, the Carla Sozzani Gallery presents the exhibition “Fotografia Futurista”. As an art critic and historian of the cultural scene of the 1920’s with a special focus on Futurism, Giovanni Lista has curated here a show of wide interest. the exhibition explores, through the arc of half a century, the way in which the futurists took possession of the photographic language as a medium to capture the pulse of life in this new
century, and to transmute “natural” reality into a process of active creation and evolution.

The exhibition is divided in 4 main sections:

1. The first section documents the early years. The Twentieth century exposed the illusion of the “natural” images, presenting them as the artifical creations they were. Futurists doubled or split images to capture a sequence, to freeze movement. This formal scanning highlighted the functional reality and placed the focus on the abstract rhythm of light or lines. Multiple portraits were done within a mirrored room or as photo montage with a fantastical or humorous view, a view  that Umberto Boccioni saw as an image of multiplicity, later reflected in Luigi Pirandello’s novels.

2. The second section is devoted to the most significant contribution of futurism to the history of photography: the invention of the “Fotodinamismo”, or the photograph of movement as energy in place.

3. In the third section, the photographic portrait is represented as a vehicle for futurist communication but also as a chance to re-invent the emblematic image of themselves as avant-garde artists. Compensating for the passive recording of reality by the mechanical process of the camera, some futurists invented the photo-performance in which they delivered histrionic or clownlike self-mocking images of themselves.

4. The fourth section is devoted to the research of the Twenties and Thirties.

 

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Piero Boccardi – Dalla luce alle tenebre, 1931, fotomontaggio. Coll. Giorgio Grillo, Firenze

Sozzani325 (4)

Elio Luxardo – Scarpa, 1940. Archivio Fotografico nazionale, Fondazione 3M, Milano.

Sozzani325 (1) Sozzani325 (2)

 

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Italo Bertoglio – Velocità, 1930. Fondo Italo Bertoglio, Torino

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Fortunato Depero – Autoritratto con pugno, Roma 24 marzo 1915 – foto-performance. Mart, Archivio del ‘900. Fondo Fortunato Depero

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