INNOVATION, INTERIOR

BYE BYE INTIMITÀ LAVORATIVA, L’EVOLUZIONE DEL LAVORO CREATIVO.

3 luglio 2017
http://www.itintandem.com/it/2017/07/03/bye-bye-intimita-lavorativa-levoluzione-del-lavoro-creativo/

Avete mai pensato a come sta cambiando il mondo del lavoro creativo dagli anni sessanta ad oggi?  

Per coloro che han visto la serie televisiva Mad Men verrebbe in mente una sola citazione: « Sex. Lies. Storyboards. » ma non ci stiamo a riferendo a questo tipo di cambiamento.

Mad Men – Tv Serie

 Questa domanda se lè posta Melissa Gregg, che ha cercato di trovare una risposta nel suo lavoro di ricerca ‘Work Intimacy’, di cui ha parlato al convegno ‘Attraversando la crisi. Innovazione e Vita Quotidiana’. 

Melissa Gregg attualmente  lavora come Ingegnere Capo presso la Intel Corporation ma nello specifico si occupa di ricerca sul futuro del lavoro; nel 2011 ha pubblicato il libroWorks Intimacyanalizzando le problematiche sul campo del lavoro in una società ormai sempre connessa in rete.  Nonostante siano passati ormai 6 anni dalla pubblicazione questi aspetti stanno assumendo unimportanza in crescita generando unattenzione sempre maggiore, soprattutto in Italia.

Un evoluzione nel modo in cui si lavora sicuramente cè stata, basti pensare agli oggetti che popolavano le nostre scrivanie, oggi scomparsi per fare posto ad un unico strumento: il personal computer in grado di connettersi in rete. La domanda che sorge spontanea é quali cambiamenti effettivi comporta per i lavoratori la possibilità di essere sempre connessi?

Nella sua ricerca Melissa Gregg cerca di darci una risposta, focalizzandosi in particolare sulle complessità e le contraddizioni del settore terziario a partire dal 1930. A questa categoria appartengono coloro che ricoprono cariche manageriali o svolgono ruoli amministrativi, destinati a lavorare in uffici chiusi, asettici, nei così detti cubiculi. Professionisti che sono costretti a portare abiti formali, un indumento che gli ha contraddistinti nel tempo è la camicia bianca, si sta parlando dei coîdettiwhite collars”, colletti bianchi. Sono stati i primi a sparire con il tempo, assumendo il nome di  “knowledgeworkersossia coloro che possiedono un grande bagaglio di informazioni. Secondo Thomas H. Davenportpensare é la loro principale fonte di sostentamentoe possiedono delle ottime capacitå di problemsolving, creativethinking, riusciendo a combinano le competenze divergenti a quelle convergenti.

Architettura e design dell’ufficio

Questa evoluzione, non solo di tipo etimologico, nellambito professionale è sicuramente dovuta allutilizzo di dispositivi mobili costantemente connessi in rete. Siamo davanti ad un cambiamento non solo sul modo di lavorare ma anche sullo stile di vita, le comunicazioni e le relazioni sociali. Ciò ha generato nuove  problematiche da risolvere e portato alla nascita di nuovi trend in campo architettonico:

Come afferma Bill Dowzer della BVN Architecture,

La vecchia organizzazione corporative è sempre stata un triangolo, adesso ogni organizzazione deve prendere le sembianze unameba”  

BVN Workplace

Lintuizione architettonica sul campo professionale è stata quella di rivoluzionare lo spazio lavoro, progettando una nuova tipologia di ufficio che fosse in grado di crescere e contrarsi a seconda delle necessità, adattandosi allandamento dellazienda. Il successo di questinnovazione architettonica è dovuto al bisogno di spazi che accelerano il processo del pensiero creativo e stimolano la continua interazione tra i lavoratori. Per fare questo si è preso spunto dal principio generativo delle startup, ossia il bisogno di condivisione dei saperi e il continuo scambio di idee.

Gli spazi di co-working

Un esempio di nuovi spazi di lavoro che sono nati in seguito a questi cambiamenti sono:

  • I coworking che sono passati da 5.500 a 13.800 circa dal 2014 al 2017, molti dei quali accomunati sulla rete dalla stessa interfaccia grafica.
  • Gli uffici virtuali, utilizzati per ricevere la corrispondenza e facilitare le comunicazioni in diretta in un determinato luogo senza effettivamente possedere un ufficio reale.
  • Touchdownspace, zone di lavoro temporanee collocate negli uffici dotate del minimo indispensabile per poter lavorare con il laptop.

Lavorare da casa

Un altro aspetto che va preso in considerazione in questa era lavorativa è la possibilità di lavorare da casa. Questo è visto da un lato come una convenienza che permette al lavoratore di organizzarsi le ore di lavoro e passare più tempo in famiglia, con unincisione positiva sullincremento della produttività, ma dallaltro lato si assiste ad una vera e propria invasione del lavoro nello spazio domestico. Che porta a: una iperconnessione, tempi di lavoro che non vengono ridotti dalla flessibilità delle ore, a una minore interazione faccia a faccia con i colleghi, alla ricezione di messaggi ed email che arrivano senza sosta. Tutto ciò ha portato ad un desiderio sfrenato di evasione dal lavoro.

Muse meditation

Per scappare da questo carico di lavoro e ritrovare gli equilibri in molti si sono affidati alla meditazione. Una pratica non semplicissima da seguire da autodidatti, ma la tecnologia ci viene incontro con il lancio sul mercato di Muse, un nuovo prodotto che altro non è che una fascia che si posiziona sulla testa e collegandola tramite unapplicazione al proprio smartphone permette di assisterci ed accelerare lapprendimento delle giuste pratiche della meditazione, un vero e proprio coach virtuale che ci accompagna verso la ricerca di un equilibro perfetto.

Intanto in Francia per soccombere al rischio della connettività non stop sono stati regolamentati i tempi e le modalità per essere offline attraverso lintroduzione nel gennaio 2017 del diritto alla disconnessione.

Sono stati fatti dei passi avanti rispetto al 2011 ma lIntimità del Lavoro resta ancora un argomento attuale e Melissa Gregg piuttosto che fornirci delle vere e proprie risposte ci ha guidato nellapprofondimento di questo tema portandoci verso la formulazione di più domande, perché il futuro del lavoro è ancora in rapida e continua evoluzione

Cosa dobbiamo aspettarci adesso?

Forse il  prossimo ufficio sarà una stanza bianca dotata di una seduta ergonomics e regolare con annesso simulatore visivo.

Escape white office

 

 

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